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The Art of Gardening. A Masterful Lesson from Orticolario

Writer: Primavera Fisogni
Primavera Fisogni
Oct 2
5 min read

Naturalist Cristiana Fisogni reflects on the deeper meaning of garden creation through the author’s experience at Orticolario, the advanced gardening festival held at Villa Erba in Cernobbio on Lake Como. Examining the seven "Creative Spaces" (Spazi Creativi) selected for competition, the author highlights how a true garden transcends a simple arrangement of plants, installations, sounds, and aromas to become a living, autonomous entity that exceeds even the designers' initial expectations.

The prestigious "La Foglia d'oro del Lago di Como" (Lake Como Golden Leaf) award was presented to the garden design "Rosa Velata" by Jesus Sanz-Castro and Daniela Giraudo




Di Cristiana Fisogni


Che cosa significa, creare un giardino? Stamattina, a Orticolario, il festival di giardinaggio evoluto in corso a Villa Erba di Cernobbio (Como), ho cercato di rispondere a questa domanda, lasciandomi condurre da intuizioni talvolta discusse con i progettisti degli Spazi Creativi in concorso nel parco. Alcuni di loro, accanto alle loro creazioni, come una mamma con il proprio bimbo piccolo, parlavano del valore primario dell'idea, altri invece ribadivano la dimensione sistemica alla base di ogni prodotto collettivo.

Tutte considerazioni sagge, certamente vere sul piano esperienziale, giacché frutto di mesi di impegno creativo, che ha portato al primo step della selezione e poi al giudizio di pubblico ed esperti. Ma poi, devo essere sincera, la risposta l'hanno data loro: i giardini.

Benché si tratti di un insieme di piante, installazioni, musiche e aromi, alla fine quello che si percepisce è la presenza di un individuo: il giardino è diventato un soggetto vivente, rivestendosi di caratteri che vanno al di là delle aspettative degli autori. Allora, sì, ho capito. Quando un'opera dell'ingegno botanico riesce a smarcarsi dai suoi ideatori, donando aspetti impensati al fruitore, ecco, allora si emancipa da "semplice" allestimento per assurgere a giardino. Parola chiave capace di unire terra e cielo, come le piante immaginifiche di Luigi Serafini, a cui è andato il Premio di Giardinaggio Evoluto 2026.



Il giardino "Rosa Velata" a Orticolario (Ph. Giacomo Introzzi)
Il giardino "Rosa Velata" a Orticolario (Ph. Giacomo Introzzi)

Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como” (ideato e realizzato in esclusiva per Orticolario da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) lo Spazio Rosa Velata di Jesus Sanz-Castro e Daniela Giraudo. Questa la motivazione espressa:


Particolare dell'allestimento (dal sito di Orticolario, www.orticolario.it)
Particolare dell'allestimento (dal sito di Orticolario, www.orticolario.it)

“I progetti in concorso hanno proposto visioni molto diverse: alcune più narrative, altre più immersive, altre ancora costruite sulla forza della percezione, della materia o della botanica. Nel corso della valutazione abbiamo cercato soprattutto quei lavori capaci non semplicemente di rappresentare il sogno, ma di generare un superamento del reale, di aprire una possibilità inattesa nel paesaggio e di coinvolgere il visitatore senza bisogno di spiegazioni eccessive. Il progetto vincitore di questa edizione ha convinto la giuria per la capacità di interpretare il tema non come semplice immagine, ma come esperienza da attraversare. Uno degli aspetti che la giuria ha maggiormente apprezzato è proprio questa dimensione immersiva. Il percorso non è soltanto fisico, ma anche sensoriale e simbolico.

La giuria ha riconosciuto anche la forza della struttura compositiva: la vegetazione non viene trattata come semplice ornamento, ma come parte integrante di una partitura fatta di colori, profumi, densità, movimento e luce. È stato inoltre apprezzato il tentativo di rendere il visitatore parte attiva dell'opera. Il progetto riesce a tenere insieme diversi aspetti centrali del concorso: immaginazione, immersione, trasformazione del reale, esperienza sensoriale, centralità della natura e capacità evocativa.”


Per quanto riguarda la mia esperienza, entrare in Rosa Velata è stato come procedere passo dopo passo verso l'essenzialità di un soggetto vivente che da lontano appariva come una sorta di padiglione (anche in virtù dei pannelli velati che lo caratterizzano), per svelarsi via via come un intrico ben equilibrato di colori, profumi, sorprese architettoniche (lasciamo ai visitatori il piacere di scoprirle) avvolgenti. Angelo Silesio diceva esattamente questo, quando dichiarava: "Una rosa è senza un perché". Non si può definire un fiore, perché la sua individualità resta impenetrabile, al di là della classificazione. Lo stesso vale per un giardino che della rosa sa cogliere l'essenza.


Gli altri premi


Tra gli altri premi agli Spazi Creativi: premio Villa Carlotta allo Spazio Creativo “Frattura fertile” di Ajadi Bushaj e Pietro Frazzei (6) “per la capacità di valorizzare l’arte in giardino in una potente esperienza narrativa e botanica, dove la "Frattura fertile" si fa soglia tra realtà e immaginazione”; premio Grandi Giardini Italiani e premio Empatia allo Spazio Togni Giardini “La Soglia” di Stefano Dentice di Accadia (3): “un luogo che non ha bisogno di spiegazioni, straniante come lo possono essere i sogni”; premio Villa d’Este allo Spazio Creativo “Oltre lo specchio” di Manuel Rosin (5) “per la capacità di trasformare il percorso in un sentiero onirico, uno spazio sospeso all’interno delle favole, capace di evocare al tempo stesso un senso di meditazione, accoglienza e meraviglia”; premio Stampa allo Spazio Vivaio Locatelli Franco “Il giardino delle metamorfosi” di Anna Rota Martir e Francesca Caputo (2).

I premi “Empatia” e “Stampa” sono sculture della collezione Oneiroi, creata da Studio Pepa per Orticolario. Realizzata in ceramica smaltata, l'opera traduce in materia l'universo onirico dell'edizione 2026. Premiati anche gli espositori valutati dalla Giuria Tecnica: il premio Collezione a Meriania di Guido Agnelli per la collezione di piante dei generi Acacia e Vachellia, interessanti e diversi per portamento e forma delle foglie, il premio Super Esemplare a Cactusmania by Manera per Cyphostemma laza, il premio Novità a Stranger Plants di Daniele Righetti per Stegolepis hitchcockii, rara pianta originaria dei tepui venezuelani, il premio Preparazione Culturale a Mondocactus di Andrea Cattabriga “per una vita dedicata alle piante succulente, cartellinatura con dati esaustivi comprensivi di tracciabilità vivaistica e fitosanitaria.” La Giuria Estetica, infine, ha assegnato: Il premio Migliore esposizione prodotti a Le Lampade di Anna per l’esposizione pertinente al tema del sogno, la ricerca e l’originalità; il premio Migliore esposizione piante a Vivaio Angelo Paolo Ratto per la poesia cromatica dell’esposizione e la raffinatezza varietale; il premio Prodotto iconico a Impagliando, per le capacità evocativa dell’esposizione, l’innovazione e l’unicità del prodotto; il premio Preparazione culturale a Natura maestra. Piante innovative per la capacità di essere visionario nella ricerca. Anche i premi conferiti dalla Giuria Estetica e Tecnica sono sculture della collezione Oneiroi, creata da Studio Pepa per Orticolario. Il premio Gardenia è stato conferito a Fratelli Leonelli “per l'eleganza sognante della loro realizzazione. Un piccolo spazio possibile e poetico che unisce dettagli inaspettati a un'accurata scelta botanica”. Infine, il nuovo premio La Grande Brera - per la proposta progettuale che interpreta il dialogo tra Arte e Natura, coniugando tradizione artistica e capacità di suscitare meraviglia - assegnato a “Olobioma” di Jonathan Arnaboldi e Matteo Pellicanò.

La Giuria, composta da Chiara Rostagno e Letizia Cariello, ha scelto di premiare un progetto capace di interpretare il tema "Tra sogno e illusione" con particolare originalità, costruendo un'esperienza in cui realtà e immaginazione si sovrappongono senza mai separarsi del tutto. L'opera realizzata è un lavoro che invita a rallentare lo sguardo, ad abbandonare per un momento le categorie abituali e a lasciarsi sorprendere da forme, relazioni e trasformazioni che aprono a una percezione diversa del mondo naturale. La giuria ha apprezzato in particolare la capacità poetica, evitando una lettura puramente spettacolare del tema e privilegiando invece un'esperienza fatta di scoperta, ambiguità e meraviglia. Il Premio del Presidente, infine, è stato conferito ad Amorfini Garden.


Abstract in English


Naturalist Cristiana Fisogni reflects on the deeper meaning of garden creation through the author’s experience at Orticolario, the advanced gardening festival held at Villa Erba in Cernobbio on Lake Como. Examining the seven "Creative Spaces" (Spazi Creativi) selected for competition, the author highlights how a true garden transcends a simple arrangement of plants, installations, sounds, and aromas to become a living, autonomous entity that exceeds even the designers' initial expectations.

The prestigious "La Foglia d'oro del Lago di Como" (Lake Como Golden Leaf) award—a unique glass creation by Gino Seguso—was presented to the garden design "Rosa Velata" by Jesus Sanz-Castro and Daniela Giraudo. The judging panel praised the space for offering an immersive, sensory, and symbolic journey rather than a merely narrative or visual concept. By integrating vegetation as a dynamic compositional element of light, color, and texture, "Rosa Velata" seamlessly bridges imagination and nature, engaging visitors as active participants in an extraordinary landscape experience.

 
 
 

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