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Match Point for a Passion

  • 1 day ago
  • 4 min read

Entrepreneur Maria Casartelli, author and a former pre-professional tennis player, introduces the readers of REKH MAGAZINE to the sport that is not simply an athletic discipline, but a style and an art. Here is the first article of a series


Tennista in azione (Wix Pic)
Tennista in azione (Wix Pic)

Di Maria Casartelli


Per il celebre giornalista e scrittore comasco Gianni Clerici, il tennis era un "amatissimo gioco". Amava definirlo, con sottile autoironia e un pizzico di affetto, semplicemente "Quello del tennis", considerandolo una forma d'arte e un romanzo di vita prima ancora che un semplice sport. La sua visione si articola in tre concetti fondamentali che qui brevemente riferisco:

1) Il tennis è un'arte e un'espressione di stile.

2) Una metafora della vita. Clerici considerava il tennis una condensazione di tutte le situazioni umane, scandito da un obiettivo chiaro (mettere la palla in campo) e da ostacoli tangibili.

3) Il "gioco dei nobili". Nel suo celebre saggio “500 anni di tennis” lo ha raccontato come un'affascinante eredità storica nata nei cortili dei monasteri e nobilitata nei secoli.

Questa concezione poetica lo portò a raccontare le partite in televisione come fossero opere teatrali, trasformandolo in una leggenda riconosciuta anche dall'International Tennis Hall of Fame. Considerato uno dei maggiori esperti di tennis del mondo, tanto da essere soprannominato "Lo scriba del tennis", per il numero e la qualità delle sue pubblicazioni è stato inserito nel 2006 nell'International Tennis Hall of Fame, secondo italiano presente dopo Nicola Pietrangeli.

Prima di essere uno scrittore, Clerici è stato un ottimo giocatore di tennis, ha partecipato al torneo di tennis di Wimbledon nel 1953 e al Roland Garros nel 1954 fermandosi sempre al primo turno. Solo un giocatore che ha praticato il tennis e Clerici l’ha fatto ad alto livello può capire l’essenza di questo sport.

Il tennis non è solo movimento.

Quando entri sul campo per fare la tua partita sai quando inizi, ma non sai quanto durerà l’incontro. Così non è per altri sport come, per esempio, il calcio dove la partita dura 90 minuti.

Il tempo è una variabile importante: ti obbliga a sapere amministrare le tue forze perché la partita potrà durare un'ora o anche tre ore e qui entra in gioco la preparazione atletica fatta nei mesi e negli anni precedenti. Solo chi ha lavorato duramente in palestra, sul campo da tennis dove si è esercitato per ore per migliorare tutti i colpi è in grado di affrontare la partita.

Ma non solo, la capacità di reggere un tempo indefinito è anche il frutto di un grande controllo psicologico e a mio parere oltre alle capacità tecniche, che indiscutibilmente ci vogliono, se vuoi fare il tennis a livello agonistico, ciò che differenzia un grande campione o campionessa da un altro giocatore o giocatrice, sta proprio qui.

Quanti grandi campioni hanno un bagaglio tecnico incredibile, ma molti di loro, non avendo la capacità di controllare le loro emozioni o gli scatti d’ira, hanno ottenuto meno trofei di quello che ci si aspettava.

Tennisti come Rafa Nadal, Novak Djokovic, Serena Williams e per ultimo Jannik Sinner sono esempi di come il tennis sia una combinazione di forza atletica, grandi doti tecniche ma anche di una tenuta psicologica fuori dal comune.

Oggi gli italiani si sono appassionati al tennis grazie alle imprese di Sinner, ma non c’è solo lui, ci sono giocatori come Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Luca Nardi.

È un movimento in forte crescita.

Nel 2025, per la prima volta nella storia dello sport italiano, la Federazione Italiana Tennis e Padel ha registrato il valore della produzione più elevato tra tutte le federazioni sportive nazionali, superando anche la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un dato che segna un passaggio storico e che non può essere liquidato come l’effetto di una stagione particolarmente favorevole.


Ma ora vorrei parlare del tennis femminile

Ho cominciato a giocare a tennis all’età di 8 anni, arrivando a classificarmi in 1° gruppo di terza categoria. Ho disputato nel 1976 i nazionali di terza categoria a Venezia arrivando ai quarti.

Fin da ragazzina ero incollata alla televisione per vedere i grandi tornei: Roland Garros e Wimbledon. Cercavo di imparare il più possibile dal gioco di Evonne Goolagong, Chris Evert, Martina Navratilova che erano le mie grandi muse.

Giocatrici come Lea Pericoli e in tempi più recenti Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci, Sara Errani, Jasmine Paolini sono un esempio per tutti gli italiani di forza, resilienza, caparbietà tanto da aver fatto la storia del tennis femminile italiano con i loro successi.

Questo meraviglioso sport è stato per me una palestra di vita.

Il tennis non è solo movimento, come ha ben scritto Gianni Clerici, ma molto altro.

E per chi volesse saperne di più su come interpreto il tennis può andarsi a leggere il mio libro “Braghit e Balet Storia di una tennista imprenditrice” (New Press, 2022).


© Copyright symbol


English Text


For the celebrated journalist and author Gianni Clerici, tennis was a "beloved game"—an art form and a metaphor for life. Dubbed "The Tennis Scribe" and inducted into the International Tennis Hall of Fame, Clerici viewed the sport through its style, historical nobility, and human depth, a poetic vision stemming from his own experience as a player at Wimbledon and Roland Garros. Only those who have competed at a high level truly understand the essence of tennis.

Unlike timed sports like football, tennis features an indefinite duration. This unpredictable timeframe demands meticulous physical preparation, hard work, and, above all, exceptional psychological control. Emotional mastery distinguishes great champions—such as Nadal, Djokovic, Williams, and Sinner—from technically gifted but emotionally volatile players. Today, Italian tennis is experiencing an unprecedented boom. Driven by Jannik Sinner and a talented generation of male players, the Italian Tennis and Padel Federation made history in 2025 by achieving a higher production value than football.

On the women’s side, Italy boasts a rich legacy of resilience and success, from Lea Pericoli to modern champions like Schiavone, Pennetta, and Paolini. As a player who competed in the 1976 National Championships and grew up inspired by icons like Evert and Navratilova, tennis has truly been a school of life for me. This wonderful sport is far more than mere movement; it is a profound journey detailed in the book "Braghit e Balet: Storia di una tennista imprenditrice" (New Press, 2022) written by Maria Casartelli, entrepreneur and former tennis pre-professional player. (The Editor)

 
 
 

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