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Cosa resterà degli anni '90 a ritmo di blues

Writer: Primavera Fisogni
Primavera Fisogni
Aug 25
3 min read

Una musicalità costante, all'insegna dell'inquietudine, pervade il romanzo in tre tempi di Marco Martini per Pathos Edizioni, presentato il 25 agosto alla Ubik di Albenga


Marco Martini accanto al suo libro d'esordio, presso la libreria Ubik di Albenga, nel Savonese
Marco Martini accanto al suo libro d'esordio, presso la libreria Ubik di Albenga, nel Savonese

di Primavera Fisogni


Feeling blue, in inglese, è quel senso di malinconia pervasiva che si fa strada nell'anima senza un motivo preciso. Proprio come quel sentimento dolce e amaro ben noto alle vibrazioni della musica blues, così caratteristico dei contesti urbani contemporanei segnati dall'inquietudine. Nel ritmo di questa tonalità interiore si sviluppano le tre storie di "Torino City Blues" (Pathos Edizioni, 152 pag., 15 euro), debutto narrativo di Marco Martini, cresciuto nella città del Museo del Cinema e della Mole. Il contesto dialoga con sapienza con le fibre essenziali del "blues" come condizione umana.

"È il momento in cui la città vive una crisi identitaria post-industriale - spiega l'autore a Rekh Magazine Leisure, il supplemento letterario di Rekh Magazine, la rivista bilingue e ibrida (online e cartacea) di pensiero sistemico - Le fabbriche sono in una sostanziale fase di declino, mentre la Torino turistica non ha ancora conosciuto il rilancio che conosciamo (seguito ai Giochi Invernali del 2006, in primis)".

Oggi l'autore era ad Albenga, ospite della libreria Ubik, per il firmacopie.

"Sono contento della risposta del pubblico, che si è fatto subito coinvolgere dalla storia, anzi, dalle storie." In "Torino City Blues" tre vicende sono incorniciate nel medesimo contesto esistenziale.


"È il momento in cui la città vive una crisi identitaria post-industriale. Le fabbriche sono in una sostanziale fase di declino, mentre la Torino turistica non ha ancora conosciuto il rilancio che conosciamo (seguito ai Giochi Invernali del 2006, in primis)".

Gigi è un giovane disoccupato della periferia che frequenta il centro sociale Hiroshima Mon Amour, dove riversa rabbia, inquietudini e frustrazioni. Cerca un lavoro che possa restituirgli dignità e una possibilità di riscatto, non solo per sé, ma anche per la sua famiglia, segnata da difficoltà e fallimenti. La precarietà del presente alimenta in lui un senso di estraneità e di impotenza.

Massimo e Laura sono una giovane coppia universitaria: belli, brillanti e apparentemente felici, suscitano l’invidia di chi li circonda. Ma dietro l’immagine perfetta emergono profonde differenze. Il carattere, l’ambiente sociale di provenienza e le diverse idee sul futuro mettono alla prova il loro rapporto. Gli opposti possono attrarsi, ma quanto a lungo riescono davvero a convivere?

Giancarlo, invece, è un giovane dentista alle prime armi. Ha aperto il proprio studio investendo sogni, denaro e speranze, ma i pochi pazienti e le difficoltà economiche lo costringono a guardare con preoccupazione al domani. Il rischio di fallire diventa anche la paura di vedere crollare il progetto di vita in cui ha creduto.

Segnalato anche da La Stampa, il quotidiano di Torino da sempre sensibile alla letteratura di pregio, "Torino City Blues" non è inquadrabile in un genere. Un punto di forza in un contesto narrativo come quello italiano in cui le griglie letterarie (giallo, fantasy, young adult, etc.) tendono a inquadrare in modo fin troppo facile le proposte narrative.


Chi è l'autore


Marco Martini è nato a Torino, nel 1972. Appassionato lettore e scrittore, fin da adolescente ha scritto racconti che spaziano tra più generi: noir, fantasy, horror, umoristici, resoconti di viaggi e narrativa pura. Alcuni suoi racconti sono stati premiati ed inseriti in antologie di premi letterari.


Abstract


Torino City Blues is the debut novel by Marco Martini, set in Turin during the 1990s, a city caught between its industrial past and an uncertain post-industrial future. The title refers to “feeling blue”: a pervasive, bittersweet melancholy that emerges without a clear reason, echoing the emotional resonance of blues music and the anxieties of contemporary urban life.

The novel brings together three stories and three characters from very different social and personal backgrounds. Gigi is an unemployed young man from the suburbs, struggling with frustration, family difficulties and the need to regain dignity through work. Massimo and Laura are an attractive university couple whose relationship is threatened by differences in personality, social background and expectations for the future. Giancarlo, a young dentist with few patients and limited financial resources, fears that the professional dream he has invested in will collapse.

As their lives intersect, their individual uncertainties become part of a shared emotional landscape. Turin itself becomes more than a backdrop: grey, foggy and marked by the decline of its industrial certainties, the city mirrors the characters’ fears, hopes and search for identity. Torino City Blues resists conventional genre classification, offering instead a portrait of a generation and a city suspended between the end of one era and the uncertain beginning of another. (The Editor)

 
 
 

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