And You, Where Were You on 9/11?
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The fourth testimony in Rekh Magazine's memorial to the Major Event that shocked the world 25 years ago is written by sociologist Gianfranco Brevetto. All the papers published online will be collected together in a digital book, freely downloadable from the website

UNA QUOTIDIANITÀ RIDICOLA E IMPREPARATA
Di Gianfranco Brevetto
Quando, e accade più volte nel corso dell’esistenza, si è contemporanei ad eventi eccezionali, per forza di cose li si associa al presente, al giorno di quell’accadimento. Non sarebbe possibile fare altrimenti.
D’altronde, il ricordo, pur riferendosi al passato, è sempre un ricordo in un presente.
Mi appare in modo chiaro, e a un quarto di secolo di distanza, cosa facevo l’11 Settembre, come in modo altrettanto chiaro vedo le immagini del momento del terremoto dell’Irpinia.
Ovviamente, di fronte all’eccezionalità, si staglia la quotidianità.
Infatti, come nel 1980, anche a settembre 2001 non facevo nulla di particolare.
Una quotidianità ridicola e impreparata.
Ricordo dov’ero e il momento in cui accesi il televisore per seguire, in diretta, quanto stava accadendo.
Ricordo il tempo atmosferico, in che posizione ero e anche quella delle altre persone che, incredule, con me assistevano a quelle scene.
Tanto è bastato pietrificare nella memoria quel giorno.
Devo però a quell’apocalisse qualcosa di altrettanto eccezionale.
Dal 1980 a Dario Fo e Franca Rame veniva negato il visto per poter recarsi negli States, in base alle norme maccartistiche vigenti in quel paese.
Dopo più di 20 anni dunque, se ricordo bene, questo divieto, anche grazie alla concessione del premio Nobel del 1997, venne superato.
Stavo preparando, in quel periodo, un volume da me curato e dedicato ad Albert Camus. Avevo, dopo numerose peripezie, chiesto un’intervista a Fo.
La segretaria mi aveva, però, gentilmente dato un ipotetico appuntamento dopo la visita che, proprio in quel lasso di tempo, il Nobel per la letteratura avrebbe fatto nel territorio nordamericano.
Con un opportunismo, che non mi appartiene e di cui mi meravigliai, dopo qualche giorno da quella tragedia mi feci coraggio e richiamai il mio contatto.
Il viaggio di Dario Fo era stato rinviato a causa dei tragici eventi.
Ora, l’intervista fa bella mostra di sé in quel volume.
Chi è l'autore

Gianfranco Brevetto, laureato in sociologia, giornalista e narratore, ha ricoperto incarichi per attività didattiche presso le università di Napoli e Pisa. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni. È stato ideatore e curatore dei volumi Albert Camus. Mediterraneo e conoscenza (2003) e Georges Brassens. Una cattiva reputazione (2007). Autore di Mosche!, Letteratura, metamorfosi, presentimento (2008). Ha tradotto dal francese: Maurice Halbwachs, I quadri sociali della memoria (1997), Pascal Bruckner, La tentazione dell’innocenza (2001), Emmanuel Bove, La coalizione (2011) ed Emmanuel Bove, Il presentimento (2012). Ha curato la prefazione del volume di Primavera. Fisogni, Into the Void. The experience of emptiness between the Real and the Digital (2020). Ha scritto recentemente il romanzo Facundo (o del provvisorio) (2024). Dirige, dal 2016, la rivista “Exagere” (www.exagere.it) della SIPP Società Italiana di Pedagogia e Psicologia.
Abstract in English
Sociologist Gianfranco Brevetto reflects, in his memory of 9/11, on how extraordinary historical occurrences become permanently anchored to the mundane present of one's everyday life. Viewing memory as a construct experienced in the current moment, Brevetto contrasts the mundane routine of September 11, 2001, with the sudden, shocking reality of watching the terrorist attacks unfold live on television—a surreal sensation he previously experienced during the 1980 Irpinia earthquake. This catastrophic moment unexpectedly reshaped his own professional work. At the time, Brevetto was arranging an interview with Nobel laureate Dario Fo for an upcoming volume on Albert Camus, but the appointment was put on hold due to Fo's scheduled US trip. Following the tragedy, Fo’s journey was postponed, prompting Brevetto to seize the opportunity and contact the assistant again. Ultimately, this tragic turn of events enabled him to secure and publish the interview within the edited collection. (The Editor)



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