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Design and Furniture, the "Aura" of Uniqueness

  • 5 days ago
  • 3 min read

Italian-Swiss artist and author Marina Aliverti introduces the readers of Rekh Magazine to Salone Raritas, one of the most remarkable novelties of the Salone del Mobile.Milano (April 21-26, Rho Fiera)


Salone Raritas, immagine di lancio dell'iniziativa (www.salonemilano.it)
Salone Raritas, immagine di lancio dell'iniziativa (www.salonemilano.it)

di Marina Aliverti



Se la narrazione del Salone del Mobile 2026 (21-26 aprile, Rho Fiera) - che Rekh Magazine sta presentando in questi giorni ai propri lettori, in vista del lancio del quadrimestrale Things that Matter, con dossier dedicato al Salone - è centrata sulla materia (A Matter of Salone il titolo della Fiera 2026), il debutto di Salone Raritas ne rappresenta l'apice concettuale e commerciale. Collocata strategicamente nei padiglioni 9 e 11, questa nuova manifestazione segna una svolta storica per la kermesse milanese: per la prima volta, il tempio del design industriale apre ufficialmente le porte al collectible design, all'antiquariato e alle edizioni limitate. È una risposta precisa a un mercato globale che non cerca più solo la perfezione della serie, ma l’eccezionalità del pezzo unico.


L’estetica della lanterna: il progetto di Formafantasma

Il contenitore di questa "curiosità colta" porta la firma dello Studio Formafantasma, che ha ideato un allestimento ispirato alla lanterna architettonica. L’obiettivo è creare un’atmosfera sospesa, dove la luce non solo illumina l’oggetto, ma lo sacralizza. In questo spazio, circa 25 espositori selezionati – tra gallerie d’avanguardia, manifatture d’eccellenza e storici antiquari – riscrivono il concetto di "raritas". Come suggerisce l’etimo latino, non si tratta solo di scarsità numerica, ma di una distinzione ricercata, di un’aura che solo il gesto artigianale irriproducibile o la patina della storia possono conferire.


L’oggetto outsider come valore architettonico

La curatela di Annalisa Rosso intercetta un trend che sta ridefinendo il mondo del real estate di lusso e della grande hospitality. Oggi, architetti e buyer internazionali sono alla ricerca del cosiddetto "pezzo outsider": quell'elemento di rottura capace di dare un'anima a un progetto architettonico altrimenti impeccabile ma anonimo. Salone Raritas nasce per colmare un vuoto logistico e culturale, mettendo in contatto diretto i grandi sviluppatori immobiliari con le nicchie più esclusive della produzione creativa. Inserire un'icona curata o un oggetto custom-made in un grande complesso residenziale o in un boutique hotel non è più un vezzo estetico, ma un investimento strategico che ne aumenta il valore intrinseco e narrativo.


Una nuova diplomazia del collezionismo

Il lancio di Raritas all’interno di Fiera Milano Rho non è solo un’operazione commerciale, ma un atto di diplomazia culturale. In un momento di incertezza geopolitica, l’investimento in beni rifugio come il design da collezione riflette la necessità di stabilità e durabilità. La fiera diventa così un ecosistema totale: se nei padiglioni limitrofi si celebra la capacità produttiva del Made in Italy, qui si onora la sua capacità di generare meraviglia.

Raritas agisce come un ponte tra mondi che finora dialogavano a distanza: il mercato dell’arte, l’alto artigianato e il contract di altissima gamma. È la conferma che il futuro del design non risiede solo nella funzione, ma nella capacità di raccontare storie. Emozionarsi davanti a un pezzo unico di Salone Raritas significa riconoscere che, in un mondo dominato dalla riproducibilità tecnica, l'eccezione rimane l'unica vera forma di distinzione. Con questa iniziativa, il Salone del Mobile non solo si conferma la manifestazione più importante al mondo, ma dimostra di saper evolvere verso una dimensione di "fiera d'arte del vivere", dove la bellezza è, ancora una volta, la risposta più coraggiosa alle sfide del tempo.


L'autrice


Marina Aliverti, art director e autrice di Rekh Magazine e Rekh Magazine Papers, è un'artista, designer di moda e gioielli, fotografa e attivista ambientale di Cernobbio (Lago di Como) e Celerina (Svizzera). Direttore del Creative Think Tank Filorosso.net, è una "rainmaker" della moda con un profondo legame con l'universo tessile comasco, ereditato dalla famiglia fondatrice di storiche aziende tessili. La sua carriera spazia dal design tessile di livello mondiale alle collaborazioni con top player del lusso (Capucci, YSL, Dior, Armani) fino alla creazione di linee personali (ALISEI, Marina Aliverti) e al progetto di upcycling sostenibile BackAgainShirts. Come artista e fotografa, dedica il suo lavoro a sensibilizzare sulla bellezza e fragilità del nostro pianeta, riflettendo un impegno costante per l'interazione sistemica su temi ambientali complessi.


Abstract


The debut of Salone Raritas at the 2026 Salone del Mobile marks a transformative shift in the design landscape, integrating collectible design, limited editions, and antiques into the heart of the industrial fair. Curated by Annalisa Rosso and staged by Formafantasma, this new platform responds to a growing demand from architects and global developers for "outsider objects"—unique pieces that add narrative value to grand architectural projects. By bridging the gap between niche craftsmanship and global buyers, Salone Raritas elevates the trade fair to a cultural institution, where the rare and the exceptional become the new benchmarks for luxury and investment in a fragmented global market.


 
 
 

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