Why Comfort Draws the Line for Interior Design
- May 4
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The recent Salone del Mobile in Milan marked a definitive path: materials are now the primary driver of design. In an interview with expert Serena Brivio, the event was characterized by a "strategic prudence." Faced with global instability, brands are moving away from radical experimentation to focus on iconic heritage and recognizable styles, offering consumers a sense of "security" through timeless quality

Di Primavera Fisogni
Il recente Salone del Mobile, andato in scena a Fiera Milano Rho dal 21 al 26 aprile, ha segnato un punto di non ritorno nell'attenzione ai materiali come pre-condizione del design. Un concetto mai così profondamente ribadito e applicato alle proposte di gran parte delle aziende presenti, che Rekh Magazine approfondisce con Serena Brivio, giornalista e collaboratrice, per i settori economia, moda, turismo e life-style del quotidiano La Provincia di Como, tra le più accreditate specialiste del comparto "interior design".
Signora Brivio, che impressione ha ricavato dal Salone del Mobile: quanto le tendenze moda sono ancora significative per il settore arredo?
Ho riscontrato, come nelle recenti sfilate, un atteggiamento diffuso di forte prudenza, legato alla complessità dello scenario economico e geopolitico attuale. In questo contesto di incertezza, molte aziende e brand hanno scelto di concentrarsi su valori consolidati, riportando al centro pezzi iconici e codici stilistici riconoscibili. Una strategia che riflette una sorta di “rifugio nel comfort”, inteso come sicurezza progettuale e commerciale: meno sperimentazione, maggiore attenzione alla continuità e alla riconoscibilità del prodotto.
Il Salone enfatizzava la parte materica dei prodotti (A Matter of Salone). Cosa c'è di davvero rilevante, in questo comparto, in base alla sua esperienza di visita?
La materia si conferma oggi il vero campo di ricerca progettuale. Si registra un ritorno deciso ai materiali naturali – legni, fibre, pietre, tessuti non trattati – interpretati però con lavorazioni sempre più evolute. Nonostante un contesto geopolitico complesso, che ha in parte ridimensionato gli investimenti, la spinta verso il sostenibile non appare più reversibile ma strutturale. Più che una tendenza, è un cambio di paradigma: la qualità materica diventa valore percepito, durata nel tempo e racconto identitario del prodotto.
Le case sono sempre più piccole, come metratura, per ragioni di costi al mq e, soprattutto, di spese energetiche. Quali soluzioni interessanti ha rilevato al Salone?
In questo ambito la tecnologia ha fatto passi significativi, soprattutto nel mondo cucina, dove si affermano sistemi compatti e monoblocco capaci di concentrare tutte le funzioni in spazi ridotti, senza rinunciare all’estetica. Al Salone, tuttavia, dominavano ancora soluzioni scenografiche – grandi isole e ambienti pensati per metrature importanti – più in linea con progetti residenziali di fascia alta e hospitality. È proprio su questi segmenti che molte aziende stanno ampliando il proprio business, intercettando la domanda dei grandi sviluppi immobiliari e alberghieri.

Il tessuto continua a crescere in ambito HOME. Non soltanto come involucro degli imbottiti. Quali sono le novità da tenere d'occhio?
Il tessile si conferma protagonista trasversale dello spazio domestico. In questa fase emerge con forza il ritorno all’unito, scelta strategica in un contesto di mercato più prudente: superfici pulite, sofisticate, capaci di dialogare con ambienti diversi. Allo stesso tempo, non manca la componente più decorativa: emblematico lo stand di Etro, dove le iconiche stampe continuano a rappresentare un elemento distintivo, in grado di trasformare e caratterizzare ogni ambiente con una forte identità visiva.
Com'è la sua casa? Quali pezzi sono intoccabili, quali invece aggiornabili?
La mia casa è il riflesso di un’accumulatrice consapevole: un equilibrio tra pezzi di design e arredi di famiglia, stratificati nel tempo. Gli elementi intoccabili sono quelli legati alla memoria e alla qualità progettuale, mentre gli aggiornamenti passano soprattutto attraverso i tessili. Cuscini e plaid, in particolare, diventano strumenti dinamici per rinnovare gli ambienti seguendo le stagioni e l’umore, senza interventi invasivi.
Cinque consigli ai giovani per arredare una casa in modo sostenibile e funzionale
Scegliere pochi pezzi ben progettati, destinati a durare nel tempo, oggi accessibili anche attraverso grandi retailer.
Privilegiare palette neutre e luminose per gli elementi principali, così da garantire versatilità.
Utilizzare accessori tessili e decorativi per introdurre personalità e variazioni nel tempo.
Mescolare nuovo e vintage, integrando oggetti ereditati o recuperati, per costruire ambienti autentici e non omologati.
Procedere per gradi: abitare lo spazio prima di completarlo, lasciando che le scelte si definiscano con l’esperienza quotidiana.
Abstract in English
The recent Salone del Mobile in Milan marked a definitive path: materials are now the primary driver of design. In an interview with expert Serena Brivio, the event was characterized by a "strategic prudence." Faced with global instability, brands are moving away from radical experimentation to focus on iconic heritage and recognizable styles, offering consumers a sense of "security" through timeless quality. The interview brings to light three core ideas:
1) In interior design, the focus has shifted to natural materials—wood, stone, and raw fibers—enhanced by advanced technology. This isn't a passing trend but a permanent change where material quality defines a product's identity and longevity.
2) While urban homes are shrinking, the fair showcased a dual approach: high-tech "monobloc" kitchens for compact living, contrasted with grand, scenographic pieces aimed at the flourishing luxury hospitality and real estate sectors.
3) Fabrics are increasingly used to define spaces. While solid, neutral tones dominate for market safety, bold decorative prints remain essential for character. Brivio notes that textiles are the most effective, non-invasive way to refresh a home’s atmosphere.
Journalist Brivio also sketches her philosophy for sustainable living.
For the next generation, she recognizes, the focus should be on authenticity over accumulation. She suggests investing in a few high-quality, durable pieces and mixing them with vintage or inherited items. By choosing neutral foundations and using textiles for personality, homeowners can create a flexible, sustainable environment that evolves naturally through daily experience. (P. Fisogni, The Editor)



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